La Dieta per una Vita Longeva e in Salute

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PROGETTO di Fondazione DDClinic e Associazione Buona Sanità

I nostri geni non sono preparati a trattare con diossine, cadmio, mercurio, piombo, arsenico, glifosato e tutte le altre scorie che i processi industriali inevitabilmente producono. È possibile fare qualcosa? Assolutamente. Ma per porvi rimedio è indispensabile rivedere, rivalutare, trasformare il nostro modo di alimentarci, partendo paradossalmente dalle conoscenze del passato. La dieta mediterranea oggi in genere non esiste più, perché il cibo è cambiato, l’ambiente è cambiato, l’uomo è cambiato.
La Buona Sanità rappresenta, quindi, il diritto di non ammalarsi, di vivere serenamente e, in ultima analisi, il diritto di “ben morire”, un diritto umano fondamentale. Il diritto-dovere dell’uomo è quello di rispettare l’ambiente (territoriale, sociale, urbanista, ecc.) in cui vive.
L’alimentazione è dunque uno dei fattori che maggiormente incidono sullo sviluppo, sul rendimento, sulla produttività delle persone, sulla qualità della vita e sulle condizioni psico-fisiche con cui si affronta l’invecchiamento. I Ricercatori indicano come una dieta corretta e bilanciata sia un validissimo strumento di prevenzione per molte malattie e di trattamento per molte altre; ma queste informazioni vere, spesso, si riferiscono all’aspetto Macronutrizionale e non prendono in considerazione il contenuto protettivo in micronutrienti e né tanto meno quello assolutamente nocivo dei “Metalli” pesanti, quali killer silenziosi ed occulti spesso presenti nel nostro cibo quotidiano. L’estrema attualità del tema dei metalli pesanti è stata sottolineata dal BMJ (British Medical Journal) con una nuova serie di articoli che esamina il loro impatto sulla salute.
Parlare di alimentazione senza considerare il rischio degli inquinanti tossici ambientali, è un assurdo ideologico e morale, nonchè una grave carenza da colmare in termini di conoscenza. I nostri progetti pilota ci consentono di affermare che una modifica dello stile di vita e un’adeguata educazione alimentare possono significativamente migliorare parametri metabolici riproducibili. Vien da sé, senza dubbio alcuno, vista l’importanza dell’alimentazione come fattore intossicante o detossificante, che tale argomento necessiti di ulteriori ricerche al fine di validarne la potenziale applicazione e l’inserimento nell’ambito di linee guida di prevenzione primaria.

Dott. Andrea Del Buono

AUTORI:

Dott. Andrea Del Buono
Specialista in Medicina Preventiva del lavoro
Immunologia ed Allergologia
Nutrigenomica e Farmacogenomica
Presidente DDClinic Research Institute

Dott. Francesco di Tuoro
Biologo genetista forense esperto in nutrizione nutrigenomica e nutrigenetica analista di laboratorio e prof. di educazione fisica. Socio Fondatore della DD clinic Foundation Research Institute

Dott. Armando D’Orta
Medico Chirurgo, Medico Urgentista, Biologo Nutrizionista, Nutrizionista Oncologico, Specialista in Scienze dell’Alimentazione, Vice Presidente e socio fondatore della Fondazione Onlus “DD Clinic Research Institute”, docente Scuola di Nutrizione Salernitana, si occupa di nutrizione clinica generale, nutraceutica e farmacogenomica nel malato oncologico, in ambito clinico e di ricerca.

Dott. Rocco Palmisano
Pioniere in Italia dell’acqua alcalina, laurea in Tecniche di Radiologia Medica, laurea in Scienza della Salute (USA), Naturapata, Scrittore, Ricercatore e divulgatore di Prevenzione Primaria e Autogestione della Salute.

Opuscolo – 80 pagine